Elettrolisi e osmosi inversa: I nemici del tuo benessere.

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Ciò che mi ha portato a una seria indagine sul sistema di osmosi inversa, è stata una semplice osservazione della moglie di un mio vicino che mi ha detto che per ogni litro di acqua filtrata, il suo filtro domestico riversava da tre a quattro litri nello scarico, come acque reflue.

Non è un rapporto significativo dato che l'acqua potabile sta diventando scarsa?

Visto che ho un certo bagaglio di conoscenze nel campo dell'elettronica, ho cercato di arrivare alla radice del problema. Ciò che ho imparato è stato sia illuminante, che scioccante.

Illuminante perché le percezioni delle minacce legate alle malattie trasmesse dall'acqua, hanno portato molti a investire denaro nei sistemi di depurazione delle acque.

Scioccante perché il costo nascosto di sprecare acqua adottando ciecamente una tecnologia, è passato del tutto inosservato.

Il mercato delle acque è noto per sfruttare il sentimento pubblico, spesso con scarsa considerazione per etica e moralità.

Il sistema a osmosi inversa fu inventato nel 1949 da alcuni ricercatori delle università di California e Florida, per ricavare acqua potabile dall'acqua di mare.

La pressione viene applicata per incanalare l'acqua di mare attraverso un micro-setaccio, che trattiene i sali e consente all'acqua filtrata di passare attraverso.

Quindi, ha senso usare questo tipo di filtro, se l'acqua che intendi depurare, è salata! Non ha alcun senso utilizzarla sull'acqua già potabilizzata, perché tutto ciò che fa è eliminare i sali minerali rimasti.

Se vengono utilizzati filtri a osmosi inversa nei casi in cui non dovrebbero essere utilizzati, si ottiene un'arma a doppio taglio.

 

Il filtro sequestra ogni molecola di sale dall'acqua e la trasforma in acqua distillata durante il processo.

 

Il consumo di tale acqua impoverita può essere pericoloso per la salute, soprattutto per i più piccoli e i bambini in crescita.

Inoltre, la maggior parte dell'acqua viene sprecata.

Possiamo facilmente ignorarlo, per puro egoismo, ma possiamo restare ignari del fatto che l'acqua fresca sta diventando sempre più scarsa di giorno in giorno?

 

Come se non bastasse ci sono venditori, di questi depuratori, che per spaventarti ti fanno credere cose non vere.

La truffa dell’elettrolisi.

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Nel settore del trattamento acque, alcuni venditori di impianti a osmosi inversa utilizzano il test dell’elettrolisi per convincere della necessità di utilizzare i loro depuratori.

Utilizzano un apparecchio elettrico detto precipitatore elettrolitico (come quello in figura).

Come vedi, ci sono due coppie di elettrodi. Gli elettrodi di ciascuna coppia sono uno in ferro e l’altro di un altro metallo.

 

Durante la presunta dimostrazione, una coppia di elettrodi viene immersa in un bicchiere con acqua, ottenuta da un depuratore ad osmosi inversa.

L’altra coppia invece viene immersa in un bicchiere contenente normalissima acqua di rubinetto.

I venditori, a questo punto, schiacciano un interruttore che fa passare corrente nell’apparecchiatura.

Gli effetti nei due bicchierini sono assai diversi: l’acqua osmotizzata rimane praticamente inalterata, mentre quella del rubinetto cambia velocemente colore (dal rossastro al marrone), si scalda e si generano residui che vanno a depositarsi sul fondo.

Il venditore sarà solito dire qualcosa del tipo: “Vede signora? Questa è tutta la sporcizia che esce dal rubinetto, che ogni giorno bevete in casa.”

Così, con questa frase e questo test, convince chi ha di fronte ad acquistare il depuratore.

Ma se ti dicessi che si tratta di una vera e propria bufala?

Vediamo innanzitutto dal punto di vista fisico cosa succede nei due diversi bicchieri.

Quando il venditore fa passare corrente nell’apparecchiatura, questa cerca di muoversi da un elettrodo all’altro. L’unica via che ha a disposizione è l’acqua contenuta nel bicchiere.

L’acqua del rubinetto contiene al suo interno diversi Sali minerali, che come sai sono vitali per il nostro organismo. I Sali minerali conducono bene la corrente elettrica.

L’elettricità, in questo passaggio, “trascina” con sé delle parti di ferro dell’elettrodo. Queste particelle di ferro colorano l’acqua e creano il deposito sul fondo.

Nell’acqua “osmotizzata” invece i Sali minerali sono stati rimossi completamente!

La corrente elettrica, quindi, non può più passare da un elettrodo all’altro, trascinando con sé dei pezzi di ferro.

Infatti, il modo più semplice per smontare questo trucco di vendita truffaldino, è seguire questo piccolo consiglio che ti regalo.

Se ti stanno facendo questa dimostrazione, alzati e vai in cucina.

Prendi un pizzico di comunissimo sale e torna dai venditori, buttalo dentro al bicchiere con l’acqua “osmotizzata”. Vedrai subito apparire un colore rossastro e dei depositi sul fondo del bicchiere, proprio come nel caso dell’acqua di rubinetto.

L’aggiunta di sale non ha certamente inquinato l’acqua con ruggine e sabbia.

Sei d’accordo?

Ma ha permesso alla corrente di muoversi nuovamente, andando così a staccare particelle di ferro dall’elettrodo.

Non devi credere ciecamente a me.

 

Io queste informazioni le ho reperite da uno studio del Dott. Giorgio Temporelli pubblicato sulla rivista Ingegneria Ambientale.

 

L’osmosi inversa quindi, rimuovendo tutti i Sali minerali, trasforma l’acqua in un isolante elettrico.

E qua viene il bello.

L’acqua osmotizzata, come abbiamo detto, spesso non è altro che acqua distillata, e fa male, soprattutto ai bambini.

Perché noi non siamo ferri da stiro!

Sai come funzionano tutti i tuoi muscoli, cuore compreso?

Grazie a degli impulsi elettrici che si muovono attraverso il sistema nervoso.

Impulsi elettrici che possono viaggiare solo grazie alla presenza nel corpo umano di alcuni Sali minerali.

Non è un caso, infatti, che uno sportivo dopo una forte sudata, utilizzi degli integratori salini.

Sudando buttiamo fuori acqua e Sali minerali. Se esageri con la sessione sportiva e ti disidrati, il tuo corpo va incontro ad un collasso, proprio perché vengono a mancare le sostanze che permettono il funzionamento del sistema nervoso e muscolare.

Ora prova a pensarci un attimo.

Sei così certo che l’acqua prodotta con l’osmosi inversa, quindi priva di qualsiasi sale minerale, sia la scelta più salutare?

Vuoi vivere una vita usando un depuratore a osmosi inversa, bevendo acqua povera di ogni sostanza, e al tempo stesso prendendo pasticche per integrare i Sali minerali?

Perché questo è quello che dovrai fare. Tanto che diversi produttori stanno iniziando a installare delle cartucce subito dopo il depuratore, con il solo scopo di aggiungere Sali minerali all’acqua depurata.

Assurdo!

Cioè prima elimini quelli naturali presenti nell’acqua, per poi aggiungere le stesse sostanze in modo artificiale.

Sembra ridicolo. Ma è veramente così.

Anche perché senza un’aggiunta di Sali, l’acqua sarebbe troppo acida, per questo i produttori stanno montando delle cartucce di “minerali alcalinizzanti”.

Nome tecnico per dire che servono a ridurre l’acidità dell’acqua e renderla meno aggressiva per i materiali con cui viene in contatto.

Immagina tuo figlio, i tuoi nonni o anche solo te stesso che bevi acqua priva di sali minerali o con quelli artificiali, quanto può essere nocivo tutto questo.

Inoltre, ci sono altri pericoli in agguato.

L’utilizzo di filtri o post filtri di qualità scadenti, peggiorano e rovinano la qualità dell’acqua.

Quindi l’acqua osmotizzata, oltre a essere priva di tutti i Sali minerali, è ovviamente priva anche di cloro e quindi libera di sviluppare flora batterica. Nel post filtro può rimanere ferma, anche per parecchio tempo, e subire fenomeni di retro-contaminazione.

Ossia dal rubinetto la carica batterica risale nel condotto con il rischio di forte proliferazione, nel post filtro.

Quindi diventi pure schiavo del lavaggio di tutto l’impianto. Perché è fondamentale sanificare l’impianto periodicamente per non buttare giù in gola batteri, patogeni e muffe.

Considera che nel manuale d’uso deve essere obbligatoria l’indicazione della procedura per svolgere la manutenzione.

Alcune case costruttrici non riportano volutamente questi dati e mettono per iscritto sul libretto che la manutenzione può essere svolta solo da personale qualificato e abilitato.

Altre ditte non consegnano nulla e scompaiono. 

Le più serie forniscono la doppia possibilità al cliente, predisponendo un servizio tecnico di manutenzione, ma riportano comunque le procedure per la manutenzione.

Quindi o ti fregano, o ti stressi a fare tutta la manutenzione da solo, o ti viene dentro casa periodicamente un estraneo che fa il tecnico manutentore.

Per non parlare dei COSTI di tutto ciò.

Esistono due modalità in cui ti svuotano il portafogli:

-La prima è che diventi vittima del giochino “ti regalo l'impianto e paghi solo la manutenzione anticipata per dieci anni, con un contributo per le spese di smaltimento” e qui possono mantenere prezzi volutamente volatili, per speculare su di te e fregarti i soldi.

-La seconda modalità è avere un tecnico che lavora in regola e serio, che solo di chiamata ti costa minimo 60 euro più il costo dei prefiltri più il costo delle membrane più il costo dei postfiltri.

Ogni pezzo si aggira dai 25 ai 30 euro. Praticamente la manutenzione totale non può costare al di sotto di 100 euro + iva a volta.

Di prassi bisogna fare manutenzione ogni 2 o 3 mesi, ma è vivamente consigliato cambiare la membrana quando la qualità della acqua inizia a degradare, quindi è difficile dare un tempo indicativo.

Facendo un breve calcolo considerando una media di 180 euro al mese hai una spesa di € 1100 se tutto va bene.

Se i prezzi sono inferiori nascondono qualcosa.

Lavoro nero, bassa qualità dei materiali, vendita mascherata.

Bassa qualità dei materiali, significa rovinare la propria salute ancor di più.

Quando mi son reso conto di tutta questa truffa, andando ad analizzare punto per punto mi son chiesto:

Tutto questo teatro per usare l’acqua del rubinetto?!

Ce n’è veramente bisogno?

 

La risposta è NO.

Non ce n’è bisogno ma è normale essere scettici e restii a bere l’acqua potabile di rubinetto che abbiamo in casa.

 

E posso capire anche il perché:

 

Le tubature dal contatore fino a casa tua non sono del comune ma private, sono parte del tuo appartamento o casa. Gli esperti definiscono quel tratto "l'ultimo miglio".

 

Ed effettivamente quel miglio non è pubblico, non è del comune, ma appartiene al palazzo.

 

E quanta manutenzione c’è in quelle tubature private?

 

In pratica, anche quando l'acqua del comune è perfetta, non è detto che quella che esce dal nostro rubinetto lo sia altrettanto.

 

Quindi se lì ci sono dei problemi, come tubazioni vecchie, ruggine, sabbia eccetera, te la devi vedere da solo!

 

Se le tubazioni non sono state controllate e non è stata eseguita la corretta manutenzione, l’acqua che verserai nel tuo bicchiere potrebbe risultare alterata e non rispettare gli standard di cui ti ho parlato prima.

 

E ci sono degli studi che confermano la presenza di questi problemi.

 

Secondo gli ultimi dati diffusi dall’Istat, ogni italiano consuma in media 245 litri di acqua potabile al giorno.

 

Nel 2015, il 3% del volume di acqua immesso in rete, è andato perduto per diversi motivi.

 

Il più importante tra questi: la corrosione o deterioramento delle tubazioni, rotture delle tubature o giunzioni difettose. 

 

A fare il punto sulla vetustà della rete idrica nazionale è stata la fondazione Utilitatis.

 

In base all’analisi condotta su 54 gestori e una popolazione di 31 milioni di abitanti, emerge che gli acquedotti italiani sono in gran parte vecchi: il 60% delle infrastrutture è stato messo in posa oltre 30 anni fa (70% nei grandi centri urbani); il 25% di queste supera i 50 anni (40% nei grandi centri urbani).

 

 

Questo è un grosso problema che aumenta il rischio di trovare dell’acqua inquinata.

 

 

Ti verrà spontaneo chiederti: l’acqua del rubinetto quindi è davvero potabile?

La risposta è SI, ma con il giusto depuratore.

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